Cosa sappiamo del respiro
Respirare è la principale delle nostre 4 funzioni vitali (possiamo passare settimane senza mangiare , ore senza bere o dormire ma non possiamo stare più di dieci minuti senza respirare). Il respiro è quanto di più vitale e naturale: attraverso di esso espelliamo quasi il novanta per cento delle tossine in circolo nel nostro organismo e la sua funzionalità è essenziale per il buon funzionamento di tutto il corpo.
Eppure almeno la metà di noi non respira in maniera adeguata ne corretta, al punto che si calcola che la maggior parte delle persone usi al massimo il 60 per cento delle sue capacità respiratorie. Le conseguenze di questa involontaria autolimitazione si manifestano in molti modi: una minore ossigenazione ed eliminazione delle tossine, maggiori difficoltà nel superare stress, tensione e nervosismo, mancanza di serenità, debolezza, mancanza di volontà e costanza e in generale una diminuita vitalità.
La respirazione consapevole
Respiro ed emozioni sono in stretta connessione, quando proviamo un emozione intensa che non riusciamo ad affrontare il respiro è la prima cosa che cambia sia nel ritmo che nella profondità. Allo stesso modo se modifichiamo consapevolmente ritmo, intensità e profondità del nostro respiro le emozioni e i pensieri che lo hanno influenzato possono essere risolte ed integrate, dapprima temporaneamente, in seguito in maniera permanente
La respirazione consapevole include molti vantaggi su diversi piani.
Sul piano fisico: migliore ossigenazione dei tessuti, disintossicazione, un massaggio naturale degli organi interni che ne ottimizza la funzionalità riattivandoli.
Sul piano mentale ed emozionale: maggiore lucidità mentale e capacità di concentrazione (per effetto della disintossicazione) , aumentata capacità di gestire situazioni di tensione rimanendo vigili e rilassati, maggior apertura nei confronti degli altri e della vita.
In generale quando si respira pienamente si sperimentano: maggiore vitalità ed energia a disposizione, diminuzione di ansia e stress, facilità nel superamento dei traumi del passato e nell’abbandono delle “cattive abitudini” una ritrovata voglia di fare e di vivere una diminuzione di ansia e depressione.