Il Counseling... che cos'è?

La domanda che mi sento più spesso fare sul counseling è :"cos'è?", Seguita da "..ma in italiano cosa significa?".
Facciamo un pò di chiarezza: si usa il termine counseling e counselor perchè in Italiano sono intraducibili senza che si creino dei fraintendimenti.
Il termine consulente infatti , che sembra per assonanza il più simile, in realtà non descrive l'attività del counselor.
Il consulente  attraverso le proprie conoscenze esprime un proprio parere di competenza su un quesito di ordine tecnico,anche il termine consigliere e' inadatto
Il consigliere da consigli, esprime opinioni, invita il cliente a scegliere una strada invece che un altra.

Il counselor invece attraverso le proprie conoscenze e competenze è in grado di favorire la soluzione ad un quesito che crea disagio esistenziale e/o relazionale ad un individuo o un gruppo di individui
Il counselor  mira a far si che il cliente scelga autonomamente la strada migliore per sè aiutadolo a fare chiarezza e sviluppare un auotnoma capacità di giudizio.

 

"Noi vi diamo sostengo, incoraggiamento e vi aiutiamo a mettervi nella direzione che ciascuno di voi sente giusta per sè, voi però dovete camminare!!".


Cosa fa il counseling?

# L'intervento di counseling può essere definito come la possibilità di offrire un orientamento o un sostegno a singoli individui o a gruppi, favorendo lo sviluppo e l'utilizzazione delle potenzialità del cliente.
Capita a tutti di attraversare periodi in cui sembra di aver perso la direzione, nei quali non si vedono soluzioni ai propri problemi, non si riesce a superare il passato, o a realizzare il proprio futuro.In queste situazioni ci si sente depressi, disorientati , confusi , demotivati e sopratutto soli!

Il counselor ha il compito di aiutarci ad esaminare senza giudizi o pre-giudizi le situazioni, ci aiuta a vederle in un ottica di completezza, ci stimola a trovare soluzioni e a sviluppare le nostre capacità.

Ci offre un ascolto attento e di cuore.

"Un counselor non è un guru, ne un consulente, non è un consolatore, anche se certo può fornirci il suo sostegno , il counselor non "risolve le situazioni" , "non guarisce", "non ci fa dimenticare"; il counselor ci aiuta a trovare in noi le risorse per fare tutto ciò, punta alla nostra autonomia, a far si che noi diventiamo gli artefici della nostra felicità!"

 

Un pò di storia...

Negli Stati Uniti notizie su attività di counseling si trovano fin dai primi anni del Novecento, quando alcuni operatori sociali adottano il termine per definire l'attività di orientamento professionale rivolta ai soldati che rientrano dalla guerra e che necessitavano di una ricollocazione professionale.

La figura professionale del counselor nasce negli anni trenta in America e risponde a tutte quelle persone che pur "non desiderando diventare psicologi o psicoterapeuti svolgono un lavoro che richiede una buona conoscenza della personalità umana." (Rollo May)

Nel caso specifico del counselor non sarà sufficiente una adeguata formazione teorica ma occorrerà che le teorizzazioni siano in parte esperite attraverso un "
training professionale individuale e/o di gruppo", che garantisca il superamento da parte del counselor di quella tendenza dell’io ad "esercitare un counseling sulla base di propri, più o meno rigidi, pregiudizi". (Rollo May)

La professione del counselor approda in Europa attraverso la Gran Bretagna dove in breve tempo si afferma con ruoli e funzioni specifiche.

Anche in Italia si opera in questo campo da molti anni anche se senza una specifica definizione di competenza fino agli anni 70, quando scuole, istituti, centri di formazione iniziano a preparare validi professionisti con competenze di counselor.
Tale definizione, però, inizierà ad essere utilizzata solo negli anni 90.

(Sico italia)

 

 


 
 

 

Il counselor:

  • Offre un orientamento o un sostegno a singoli individui o a gruppi
     
  • Ascolta  senza giudizio o pregiudizio invitando il cliente riflettere su quanto portato i seduta
     
  • Stimola il cliente a  sviluppare un autonoma capacità di scelta e giudizio
     
  • Sostiene  il cliente nelle fasi più critiche della sua vita o del suo cambiamento
     
  • Orienta il cliente verso operatori specifici laddove un intervento di counseling non sia adeguato alle necessità del cliente
     
  • Fornisce al cliente gli strumenti per cambiare prospettiva e trovare soluzioni efficaci, laddove il cliente non ne sia fornito.
     

Non fà:

  • non pratica la psicoterapia
     
  • non pratica "cure" ne "terapie"
     
  • non prescrive ne somministra farmaci o rimedi di alcun genere
     
  • non esercita la consulenza psicologica
     
  • non somministra test psicologici di alcun genere
     
  • non trae, dalle informazioni che ottiene, anamnesi, ne diagnosi o prognosi
     

Non è...

    • dottore in alcuna materia ma è vincolato dalla deontologia morale
       
    • psicologo, che ha competenza esclusiva in tutto quanto definito dall'art. 1 della Legge 56/89 - Ordinamento della Professione di Psicologo
       
    • psicoterapeuta poiché la Psicoterapia è una specializzazione post-lauream riservata agli Psicologi e ai Medici.
       
    • psicoanalista figura che, come il counselor, in Italia non è regolamentata, e la cui formazione è diversa da quella in counseling